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Revisione auto da Gori Officina

Data ultimo aggiornamento: 17 Novembre 2022

La revisione auto è un servizio completo che comprende un’ispezione approfondita di tutte le parti e i sistemi dell’auto. In genere viene effettuata dopo che l’auto ha percorso un certo numero di chilometri o di anni e può aiutare a identificare eventuali problemi da risolvere. 

Che differenza c’è tra tagliando e revisione auto?

Revisione auto scadenza

Secondo il decreto 408 del Ministero dei Trasporti la prima revisione auto va effettuata dopo 4 anni dalla sua prima immatricolazione e successivamente ogni 2 anni. Ciò non vale per:

  • I veicoli destinati al trasporto di persone con più di 8 posti a sedere (più il conducente)
  • I veicoli destinati al trasporto di cose con massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 kg
  • Rimorchi e semirimorchi di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 kg
  • Veicoli in servizio di piazza o di noleggio e le autoambulanze. 

Per tutte queste ultime categorie la revisione ha sempre scadenza annuale. 

revisione auto

La data esatta si ricava prima di tutto dal libretto di circolazione dove è riportata la data di immatricolazione (sezione B) da cui vanno calcolati i 4 anni se è una prima revisione. Importante ricordare che vale solo la prima immatricolazione quindi, se il veicolo è stato ritargato e presenta una data diversa nella sezione I del libretto, si tiene comunque fede alla sezione B per determinare la prima revisione. In caso di revisione successive, invece, si può fare riferimento alla data riportata negli adesivi attaccati sul retro del libretto. Bisogna cercare quello relativo all’ultima revisione e calcolare 2 anni dalla data riportata. Va infine detto che la scadenza non è precisa al giorno, ma solo al mese e all’anno. 

Gori Ecofficina di Grosseto è un centro revisioni autorizzato. Le revisioni regolari vengono sempre svolte senza appuntamento, in orario d’apertura, ma se si hanno esigenze particolari, puoi contattarci sia tramite il sito che chiamandoci al nostro numero di telefono.

Controlli pre-revisione: quali sono e quando effettuali

Ti sei accorto che devi fare la revisione auto, prendi appuntamento (o, nel caso di Gori Officina, ti rechi direttamente sul posto) e poi magari scopri che l’auto ha un problema, la revisione ha esito negativo e ti tocca prendere un altro appuntamento. Come evitare tutto questo? Con una serie di controlli preliminari (pre-collaudo). Vediamoli insieme: 

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  • Controllo targa auto – fondamentale è che la targa auto sia perfettamente leggibile. Durante la revisione questa viene fotografata e letta dall’apposito software per ricavare i dati e le specifiche esatte del veicolo. E’ quindi bene pulire la targa e verificare che non sia danneggiata prima di recarsi al centro di revisione. 
  • Controllo telaio auto – La verifica del telaio serve a riscontrare eventuali difetti o danni strutturali che possono pregiudicare la sicurezza del veicolo. Rispetto alla targa, questo è un controllo più difficile da effettuare da soli, in mancanza di un apposito ponte su cui sollevare il mezzo. Per effettuarlo, infatti, vanno verificate anche le condizioni della marmitta, del serbatoio, delle tubazioni del carburante, dei supporti della ruota di scorta e dell’eventuale gancio di traino, il quale dovrà essere anche omologato. 
  • Controllo Carrozzeria auto – Un’auto incidentata non può essere considerata sicura, a prescindere dall’entità del danno. Una sezione danneggiata può staccarsi, essere soggetta a malfunzionamenti o comunque inficiare sul regolare utilizzo del veicolo, rappresentando un pericolo per la sicurezza stradale. Prima di sottoporre il veicolo a revisione, quindi, si deve provvedere al ripristino di tutti gli elementi danneggiati, incluse portiere e serrature. 
  • Controllo pneumatici auto – Le gomme auto sono una delle principali cause di bocciatura durante la revisione. Gli pneumatici devono essere in buone condizioni e devono: avere misure conformi a quanto indicato sulla carta di circolazione, essere dello stesso modello su ogni asse, non essere lesionati ed avere un battistrada minimo di 1,6 mm. Ti ricordiamo anche, se non hai ancora provveduto, di effettuare il cambio gomme invernali!
  • Controllo freni auto – Durante questo controllo si guarda lo stato di usura di dischi e pasticche, il livello dell’olio dei freni e anche che l’azione frenante prodotta sia equilibrata ed omogenea. Viene controllato anche il freno di stazionamento (freno a mano).
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  • Controllo sterzo auto – Per avere esito positivo dalla revisione auto, bisogna verificare che lo sterzo non abbia un gioco eccessivo, che sia perfettamente fissato al piantone e che i cuscinetti delle ruote siano efficienti. Nuovamente, alcuni di questi fattori possono essere verificati mentre siamo alla guida: una ruota con un cuscinetto malmesso è facilmente riconoscibile per via della rumorosità durante la marcia. 
  • Controllo tenuta di strada – Il controllo della tenuta di strada serve ad assicurarsi che il veicolo riesca a garantire la propria tenuta di strada tramite le sospensioni e gli assi. Per essere sicuri che un veicolo superi la revisione auto, bisogna controllare che gli ammortizzatori siano carichi, che i braccetti non siano deformati e che gli assi siano in un buon stato. Ancora una volta si tratta di controlli che è difficile eseguire in proprio e conviene sempre recarsi da un professionista. Questo non vale solo per le auto, ma anche i veicoli che, come i fuoristrada, adottano spesso sospensioni rialzate e/o modificate.
  • Controllo cristalli auto – Una buona visibilità alla guida è fondamentale per la sicurezza stradale e durante la revisione viene analizzato lo stato dei cristalli auto e quanto sia facile “vedere dall’interno.” Quindi è bene verificare preventivamente le condizioni del parabrezza (basta una scheggiatura per non superare la verifica), l’integrità degli specchietti e l’efficienza dei tergicristalli e dell’impianto lavavetri. Bene ricordare che gli unici vetri che possono essere oscurati sono quelli laterali posteriori.
  • Controllo fari auto – Ovviamente nel gruppo dei controlli della visibilità rientrano anche i fari che devono essere integri e funzionanti al 100%. Questo vale per luci di posizione, anabbaglianti, abbaglianti, indicatori di direzione, luci di posizione, luci d’arresto, retromarcia, fendinebbia e retronebbia. Particolare attenzione viene dedicata ai fari anteriori che non devono essere eccessivamente opachi o ingialliti, inoltre bisogna fare attenzione se si decide di equipaggiare un kit particolare di luci, come quelle a led, visto che queste devono essere omologate e a regola. 
  • Controllo inquinamento prodotto – La revisione auto è un controllo che serve a verificare anche quanto inquinamento produce il veicolo. Tutti i veicoli contribuiscono all’inquinamento atmosferico, tramite i gas di scarico, e quello acustico, tramite la loro “rumorosità.” Questi sono i due parametri controllati per verificare che siano entro i livelli massimi richiesti ricevendo il famoso Bollino Blu.
  • Controllo equipaggiamenti auto – Infine, il protocollo di revisione prevede anche la verifica di tutti gli altri equipaggiamenti standard del veicolo: il sedile di guida deve essere in buone condizioni e stabile, la batteria deve essere collocata in un alloggiamento solido ed in buono stato, il clacson deve funzionare e non inquinare troppo, le cinture di sicurezza devono essere a norma ed efficienti, e il triangolo dovrà semplicemente essere presente (personalmente consigliamo di assicurarsi anche della presenza del cric e dell’apposita attrezzatura per un cambio di gomma d’emergenza).

Che cos’è il protocollo MCTC-Net2

Il protocollo MCTC-Net2 è uno standard informatico applicato alle strumentazioni utilizzate dai centri di revisione autorizzati (art.80 del CdS) che è stato introdotto a partire dal 1 gennaio 2015 per rispondere alla necessità di utilizzare un protocollo di comunicazione univoco che potesse ricondurre in un unico database i dati rilevati in fase di revisione auto, garantendo in tal modo l’intercambiabilità delle strumentazioni ed il rispetto delle procedure previste dai centri tecnici di riferimento.

In pratica, grazie a questo “nuovo” protocollo è possibile effettuare dei controlli a campione delle officine in tempo reale e anche da remoto poiché queste fanno riferimento allo stesso database univoco nazionale. L’integrità del “controllo sui controlli” viene garantita da due fattori: una telecamera capace di riconoscere la targa del veicolo ed una stima dei tempi di esecuzione delle prove così da invalidare test troppo rapidi. Starà poi all’Amministrazione il compito di monitorare la corretta applicazione delle norme sia per quanto riguarda le attività delle officine autorizzate, sia per quanto concerne i requisiti di omologazione.

Revisione auto scaduta

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Che cosa fare se ci si accorge che la revisione auto è ormai scaduta da tempo? Innanzitutto il veicolo non può circolare. Per far sì che possa tornare a farlo l’auto deve recarsi presso una delle officine autorizzate, che sono collegate in tempo reale al CED della Motorizzazione, ed eseguire l’iter previsto. Il foglio di prenotazione non basta a giustificare la presenza della vettura in strada poiché esso permette di muoversi solo nel giorno fissato per la revisione e con l’unico scopo di raggiungere la Motorizzazione o l’officina autorizzata più vicina. Nel momento in cui il veicolo otterrà esito positivo, potrà tornare immediatamente a circolare. 

Quali sono le conseguenze?

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La prima conseguenza di una revisione auto scaduta è una multa, che va da 159 a 639 euro, con possibilità di raddoppio in caso di recidività. L’altra conseguenza è la sospensione dalla circolazione fino a una revisione con esito positivo. In caso l’infrazione sia accertata in autostrada c’è anche un’aggravante e viene applicato il fermo amministrativo della vettura ed il ritiro della carta di circolazione. Questa sarà restituita solo dopo la prenotazione della revisione. Una conseguenza su cui non vale la proroga è la possibilità di rivalsa da parte delle assicurazioni. Se infatti si scopre che un veicolo coinvolto in un incidente stradale presentava la revisione scaduta, allora la compagnia assicurativa coinvolta potrebbe rivalersi sul contraente delle somme dei risarcimenti pagati agli altri soggetti coinvolti nel sinistro, poiché egli è stato mancante della giusta manutenzione nei confronti della vettura. 


Revisione da ripetere e revisione sospesa: cosa significa?  

REVISIONE AUTO DA RIPETERE

La verifica del veicolo va ripetuta nuovamente ed è solitamente lo stesso Responsabile Tecnico che si è occupato della revisione che fornisce precise indicazioni su quali sono le carenze riscontrate nel veicolo, quali interventi sono da eseguire con più urgenza e in quali tempi si potrà provvedere al ripristino dell’auto. All’esito viene infatti associato anche uno o più valori numerici (da 01 a 09) che indicano i test “falliti”. L’auto potrà comunque circolare solo per 30 giorni e solo se un’officina autorizzata può certificare con una dichiarazione scritta il ripristino delle anomalie riportate sul talloncino, entro i quali dovrà svolgere la successiva revisione (che va eseguita dalla stessa officina o presso la motorizzazione). 

ESITO REVISIONE AUTO SOSPESO

Il veicolo è sospeso dalla circolazione perché presenta delle gravi anomalie che, secondo il Responsabile Tecnico che si è occupato di eseguire il controllo, non sono ripristinabili in modo che il veicolo torni a circolare senza pericolo. In questo caso il veicolo non può assolutamente circolare se non per essere guidato fino all’officina per gli interventi di ripristino. Tale viaggio va effettuato nella stessa giornata del collaudo e non più tardi. Successivamente il veicolo potrà spostarsi solo per tornare presso il Centro Autorizzato che ha effettuato la prima revisione con esito “Sospeso.” Come per l’esito “Ripetere” anche in questo caso al risultato viene associato un codice numerico che identifica l’area di intervento. L’esito revisione “sospeso” viene segnalato sul libretto di circolazione con un apposito adesivo e se si circola ugualmente, si rischia una multa compresa tra 1.998 e 7.993 euro, un fermo amministrativo per 90 giorni e, in caso di ripetute violazioni, si potrebbe arrivare persino alla confisca amministrativa del veicolo. 


La revisione delle auto GPL/Metano

I veicoli con impianti GPL/Metano continuano ad essere soggetti alla normale revisione ministeriale con le proprie scadenze regolari, ma, in aggiunta, devono anche sottoporre gli impianti stessi a controlli visivi della loro integrità e a delle analisi aggiuntive delle emissioni, oltre che ad una manutenzione costante che verifichi che i sistemi di sicurezza presenti funzionino regolarmente. 

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Per i serbatoi GPL tale scadenza è prescritta con una periodicità di 10 anni dalla data del primo collaudo dell’impianto o dell’immatricolazione del veicolo. Il discorso è invece più complesso se si parla di serbatoi di metano. Questi vengono revisionati dal GFBM (Gestione Fondo Bombole Metano) e la scadenza è di 5 anni se sono omologati secondo la normativa italiana (DGM) mentre se sono omologati secondo la normativa internazionale R110 ECE/ONU, il collaudo va fatto la prima volta dopo 4 anni e a seguire ogni 2, contestualmente alla classica revisione auto. 

Queste ultime bombole si dividono in 4 ulteriori tipologie che sono:

  1. Bombole in acciaio (CNG-1, tipo I)
  2. Bombole in metallo avvolte da apposita guaina in resina sulla circonferenza (CNG-2, tipo II)
  3. Bombole in metallo avvolte totalmente da apposita guaina in resina (CNG-3, tipo III)
  4. Bombole non metalliche avvolte da guaina in composito (CNG-4, tipo IV).
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Il tipo di omologazione è riportato nel cartoncino plastificato che viene consegnato dall’officina al momento dell’installazione della bombola e ogni volta che viene effettuata una revisione (di solito è collocato nel vano motore). A prescindere che si tratti di GPL o metano, comunque, dopo la sostituzione della bombola da parte di un’officina autorizzata avviene il collaudo regolare ed il nuovo serbatoio viene riportato sulla carta di circolazione tramite talloncino adesivo. 

Quanto costa la revisione auto GPL/Metano

La revisione di un’auto con impianto GPL/metano costa quanto una revisione normale, ma a tale prezzo va aggiunto il lavoro dell’officina per quanto riguarda smontaggio, manutenzione, consegna e tutte le altre operazioni richieste. La cifra dipende da: modello dell’auto, tariffe di manodopera, numero di bombole, se si tratta di GPL o di metano e molti altri fattori, ma, di base, si va dai 200 ai 500 euro. Cifra comunque inferiore alle sanzioni previste nel caso si venga trovati dalle Forze dell’Ordine con dei serbatoi scaduti. Si parla infatti di 594 euro di multa con annesso ritiro della carta di circolazione.

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